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Consulenza CdC III Liceo Scienze Sociali Educandato “San Benedetto” di Montagnana – ASL

Documento

Report della Consulenza al CdC della classe III Liceo Scienze Sociali – ASL
Educandato San Benedetto di Montagnana – a.s 2009-2010
Consulente: Innocenzo Marcadella
(scarica il pdf)

Premessa

L’Educandato “San Benedetto” di Montagnana (PD) è un’Istituzione scolastica che aggrega più indirizzi e più gradi di scuola, dal ciclo primario alla secondaria di secondo grado: Istituto Tecnico Commerciale, Liceo Classico Europeo, Liceo delle Scienze Sociali, Liceo Pedagogico Sociale.
L’Istituto ha realizzato, nei precedenti anni scolastici, progetti di stage rivolti in particolare agli studenti delle classi terminali del corso IGEA dell’ITC; solo dall’anno scolastico 2009/2010 è coinvolto nel progetto di Alternanza Scuola Lavoro con durata triennale.
L’esperienza che si descrive ha interessato il consiglio di classe della 3^ A ad indirizzo Liceo delle Scienze Sociali composta da 27 studenti di cui 25 femmine e 2 maschi.

Il progetto

Il progetto educativo, che vedeva coinvolto l’intero Consiglio di Classe, si proponeva di promuovere lo sviluppo di competenze trasversali nell’ambito relazionale e della comunicazione, maggiore integrazione tra il percorso curricolare e le competenze professionali richieste dal mondo del lavoro.
La sua articolazione temporale prevedeva la fase di progettazione (maggio 2009), la fase di realizzazione (da settembre 2009 a marzo 2010) e la fase di valutazione (aprile 2010).
Le competenze attese in esito al progetto erano connesse alla comunicazione e alla relazione (saper comunicare e saper relazionare) e al saper applicare a casi concreti i contenuti teorici appresi; di analisi e sintesi in particolare saper analizzare il contesto lavorativo e sintetizzarne brevemente gli elementi rilevanti.
I compiti significativi richiesti agli studenti relativamente alle competenze importanti per il futuro professionale erano:

  • l’individuazione nel contesto lavorativo dei modelli teorici appresi in ambito scolastico sapendo cogliere le similitudini ed individuando le differenze;
  • l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione;
  • la comprensione ed analisi dei testi;
  • la costruzione di relazioni efficaci con gli attori del sistema economico e dei servizi;
  • la capacità di lavorare per progetti e la capacità di programmare un piano di lavoro.

Il coinvolgimento del Consiglio di Classe alla fine dell’esperienza risulta ad un livello adeguato. Importante è la rinnovata consapevolezza della necessità di operare in modo più articolato e puntuale nel raggiungimento degli obiettivi che il progetto di Alternanza Scola Lavoro si prefigge attraverso una programmazione più efficace dei contributi di ogni disciplina.

La consulenza

Gli incontri di consulenza si sono svolti con il seguente calendario

1° incontro 2° incontro 3° incontro
01/03/2010 17/03/2010 10/05/2010

Nel corso degli incontri si è affrontato il significato ed il ruolo dell’esperienza di Alternanza Scuola Lavoro come occasione di crescita formativa e professionale per gli studenti per i docenti e per le stesse famiglie. Con i docenti del Consiglio di Classe che con maggiore assiduità hanno partecipato al momento di affiancamento, si è potuta valutare e apprezzare la metodologia didattica centrata sulle competenze come strumento indispensabile per far leva sul saper agire, sul saper fare, mobilitando tutte le risorse degli studenti in modo finalizzato e contestualizzato. Si è lavorato, quindi, cercando di far rientrare l’Alternanza Scuola Lavoro come un percorso programmato, una pratica fondamentale dal profondo valore formativo per ogni studente e non come una semplice alternativa alle consuete esperienze con il mondo del lavoro. In questo senso si è cercato di radicare la convinzione che l’Alternanza, opportunamente tarata e ideata dal Consiglio di Classe, deve divenire un segmento formativo normalmente inserito nella programmazione curricolare che deve condurre a perseguire e raggiungere gli stessi obiettivi della normale programmazione scolastica. Anzi, l’opportunità di inserire uno studente in un ambiente “nuovo” deve essere l’elemento per consentirgli di esprimere le sue potenzialità mettendo in luce conoscenze, abilità e capacità che, nella pratica scolastica, magari non ha mai fatto emergere. Il fatto stesso che l’Alternanza possa essere considerata un modo innovativo, attraverso il quale tutte le discipline possono estrinsecare anche la loro componente “professionalizzante”, diviene elemento per favorire e comprendere la necessità della valutazione attenta e puntuale squisitamente disciplinare, non solo per le materie inserite in una eventuale area professionalizzante, ma di tutto l’impianto curricolare. In questa ottica, al termine dell’esperienza di Alternanza, le valutazioni disciplinari desunte dall’attento esame degli obiettivi, delle competenze raggiunte dallo studente nel periodo formativo extrascolastico, dovranno necessariamente integrarsi con le altre ottenute dallo stesso nelle materie durante l’anno scolastico. Diviene prioritaria, per questo motivo, la costruzione, l’organizzazione e la realizzazione di UdA che siano realmente progettate e condivise da parte di tutto il Consiglio di Classe proprio per raggiungere gli obiettivi e le finalità che l’esperienza dell’Alternanza Scuola Lavoro si pone. L’UdA progettata dal Consiglio di Classe, di seguito allegata, pur con tutti i vincoli e a volte anche con i condizionamenti, gli ostacoli incontrati, va considerata come un tentativo apprezzabile per far interagire tra di loro le discipline. La vera sfida è quella di avvicinare lo studente allo studio proponendogli una vera personalizzazione del percorso finalizzata al successo formativo e allo sviluppo delle competenze personali che può passare sicuramente anche attraverso l’esperienza di Alternanza Scuola Lavoro.
Gli strumenti del dossier effettivamente utilizzati sono i seguenti:

1° incontro Scuola competenti.ppt (presente nel dossier formatore)
Piano della consulenza.ppt (presente nel dossier formatore)
DM 22 agosto 2007 (da sito del MIUR) con particolare riferimento agli Assi Culturali e alle competenze chiave di cittadinanza
Esempi di UDA (presente nel dossier formatore)
2° incontro Esempi di UDA (presente nel dossier formatore)
Grafo_2.ppt (presente del dossier formatore)
3° incontro Esempi di rubriche compilate e nuovo format.

I materiali

Nel corso dell’esperienza sono stati utilizzati il Progetto ASL dell’Educandato S.Benedetto di Montagnana e il testo “Formare giovani autonomi e responsabili: la didattica per competenze in Veneto – Esperienze del Veneto 2008-2009
A documentazione dell’esperienza si presenta